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MacondoNon può piovere per sempre
Spazio per gli insulti!E quant'altro vi passi per la testa e non è riferito specificatamente ad un intervento. Lista Ho sempre adorato le liste di cose che porteresti su un isola deserta...e voglio cominciare con i dieci dischi che io mi porterei su un'isola deserta aiutato dal mio fido Ipod... 1)Storia di un impiegato...beh cominciare con Fabrizio non poteva che essere l'unica alternativa. Quest'album non ha un significato per me personalmente...però è denso è pieno, ascolti volentieri la storia dell'impiegato a cominciare dalla Canzone del maggio dove nasce la decisione di agire con violenza ed individualmente per finire Nella mia ora di libertà, nella quale si capisce che la soluzione non è nell'individualismo ma nel collettivismo di (come si può facilmente intuire) una società anarchica. 2)London calling...i Clash, signori indiscussi del punk anni '70,quello fatto di tre accordi poche frasi ben sconnesse ma con decisi significati politici e sociali come Lost in the Supermarket, forte critica al consumismo che a quei tempi cominciava a prendere piede in tutta europa. E poi c'è l'indimenticabile ed immortale copertina dove Simonon rompe il basso durante un concerto. 3)Toxicity...qualcosa di metallico ci sta sempre, e se sono i System ci sta alla grande,probabilmente il loro miglior album, con delle note di pura poesia come Aerials e Chop suey! e canzoni impegnate nel sociale a sensibilizzare riguardo a temi come lo sterminio degli armeni o la cocaina... E' il disco che uso per riposare...provateci voi! ............... nonsentolanecessitàdimettereuntitoloaunosfogoHo un pò di pensieri per la testa, tanto per cambiare. E, tanto per cambiare, non riesco a focalizzarli correttamente. Devo parlarne, cercare di esprimerli per riuscire a capirli. La musica mi carica anche quella tranquilla, ormai a molte canzoni associo un ricordo, è molto positivo questo, mi aiuta a ricordare i momenti più belli della mia vita, quelli dove ho veramente vissuto, quelli a cui tengo, quelli che mi fanno capire chi sono, quelli che so di condividere con qualcuno. Chissà se questa, questo, qualcuno li condivide realmente con me. Ricordi di campo, ricordi di ballo, ricordi di pogo, ricordi di suono, ricordi al banco, ricordi di festa, ricordi di pace, ricordi giocolosi, ricordi ricordi ricordi...che mi frullano in testa...eppure sono smemorato, non imparo neanche molto dalle esperienze, continuo a fare errori, sono troppo buono con me stesso, mi lascio trasportare dalle buone speranze, non dai sogni, e questo non è un bene. Finisco sempre con il muso per terra, credo sia sempre tutto troppo facile, faccio progetti inesistenti e finisco sempre per crederci...invece io sono la causa stessa del mio male, non mi impegno in niente, non concludo mai niente, faccio tutte le cose per aria, faccio tutto a caso. Chissà mai se cambierò, se sarò capace come Renton di "Mettere la testa a posto, andare avanti, rigare dritto" e vivere come una persona e non come un individuo che tira a campare. Spero che questo non mi costringerà a diventare uguale a tutti, voglio che mi lasci la mia diversità, voglio che la gente continui a ridere di me perchè sono diverso...io continuerò a ridere di loro perchè sono tutti uguali! Gli sguardi dei clown...Il treno, ah, un treno è sempre così banale
se non è un treno della prateria o non è un tuo "Orient Express" speciale, locomotiva di fantasia... Di nuovo sceso dal treno per molto tempo...mi sembra di averla già detta questa cosa, credo poco più di 12 interventi fa, e in fondo credo che lo riscriverò fra poco più di 12 interventi. Il treno...questo mostro che attarversa le pianure e corre corre e fa correre con la fantasia, fa correre l'amicizia, fa correre i giocolieri, fa correre i clown, e li fa convergere in una piccola frazione del vicentino per poi riportarli via lontani tra di loro ma uniti nel pensiero. Uniti da sei giorni di sorrisi,abbracci,palline,canzoni,coccole,clave,pensieri, massaggi,risa,piedi scalzi. Uniti da una promessa e da più promesse di rivedersi. E allora via i pensieri tristi, ci sarà il passing tra la pianura e le montagne e sarà troppo metal per una mano sola, magari al figlio della contessa passerà quella brutta malattia, o magari anche no, forse il povero sposo sarà informato di tutto quello che ha fatto nella vita e speriamo che i criceti si moltiplichino tra le genti di Faenza. Sono stati sei giorni intensi, pieni, divertenti, pensanti, danzanti, giorni colorati, giorni allegri, giorni senza una logica ma con una motivazione forte, il servizio. Grazie a tutti voi per quello che siete e per quello che mi avete lasciato. ..................Oh...tutti che aggiornano giornalmente...piano vecci...ho capito che siamo nell'era dell'informatica e della velocità...ma piano per l'amor del cielo...piano non affannatevi il suonatore Jones vi aspetta e di certo Antenor non vi taglierà la gola.Però forse la zia di Forlì vorrà ballare con voi e Gigin offrirvi da bere e mangiare. Alla sua festa potreste trovare di tutto, il circo ungherese, un gorilla in fuga, dei ballerini coronati d'oro, oppure anche Jonny boy che si lancia nel pogo. Ma piano per favore, piano. Non spingete,non accalcatevi che poi è peggio, se poi qualcuno si fa male succede un gran casino e non potrei perdonarlo. Magari possiamo andare a berci un bicchierino nelle osterie di fuori porta...anche se non credo che ci sarà molta vita.Altrimenti potremmo schiaffarci dentro un pub a bere guinnes e parlare di politica e ideali...Zapata...il Che...la politica odierna è pessima infatti anche l'impiegato non è molto d'accordo con il parlamento, in compenso ha capito che non ci sono poteri buoni e che il potere non è nell'unità ma nella collettività.Prendete esempio dal pescatore, non spingete non affrettatevi, con calma all'ombra dell'ultimo sole, dare da mangiare e da bere ad un pover'uomo. E ancora ascoltate la musica...la musica dei poveri...non appartiene a niente e nessuno...nessuno la tiene nessuno la blocca nessuno ce l'ha nessuno la controlla, e lei va va va. Se sarete troppo affrettati vi sveglierete una domenica mattina con il mal di testa accanto ad una che non sapete neanche chi è!Non mi sembra una cosa molto bella...questa ragazza potrebbe essere un angelo, Remedios la bella se abitate nei pressi di Macondo. Ma ricordate sempre di lasciarvi cullare dai bei valzer,prendete esempio da Amelie, lei ama le piccole cose...ed anche io ho imparato da lei... Aspirachè?Ok ok ok...concentrato forte di emozioni...devo smetterla di frequentare corsi...o può diventare una cosa dalla quale potrei non staccarmi più...ma in fondo potrebbe essere un male?Le emozioni forti mi fanno bene,mi fanno sentire vivo,se condivise mi fanno sentire...utile?Magari il Dott. Baristo avrà anche ragione, noi giovani subiamo un pò meno gli sbalzi emozionali, o ce ne rendiamo conto di più forse, anche se è un pò delirio di onniscenza. Comunque il mio rendermi conto di quanto schifo faccia a volte il mondo, (che poi lui non ne può neanche niente, è anche trattato malissimo, siamo noi, razza senziente e migliore sulle terre emerse e non, che lo usiamo neanche fosse usa e getta) mi permette solo di non esprimere lo sdegno che ho dentro al cuore. E allora almeno rendiamo il peggio un pò meno peggio a chi sta peggio e il mondo un pò migliore di come lo abbiamo trovato. Mi sono messo a ballare, e pur conoscendo i miei impegni futuri ho accettato il tirocinio e ora credo di essere un tiroclown...non sono di certo un clown, non lo sono mai stato, non so se lo sarò mai, non so indossare le maschere a meno che non siano le più piccole del mondo, non voglio trucchi, voglio essere me stesso, con la mia fissa per la tecnica giocolosa, la mia musica casinista e tranquilla, la mia stupidità, la complessa mia semplicità, la mia ingenuità, il mio amore per le citazioni (vero potaci?), e tutto il marasma disastrato che mi ritrovo nella testa. Cosa mi porto nella valigia da questa esperienza? Sciocchini, morbido, protettivo, un sacco di complimenti, una marea di sguardi, pochi abbracci ma ben spesi in particolare dall'ultimo collettivo in poi, sorrisi, tanti sorrisi, tanta voglia di credere in quello che si fa, tanta voglia di fare quello che si fa. E allora grazie, grazie Elisa per essere il tuo "pupillo", grazie Federica per essere così dolce, grazie Mauro per essere così esploso, grazie Lidia perchè sono morbido, grazie Martina per i trucchi, grazie Cirillo per essere stato il mio inutilmente follettato, grazie Sandro per le birre, grazie Clara(Marco) e Paolo per i palloncini, grazie Barbara per il teatro e il passaggio, grazie Andrea per le discussioni giocolose, e infine grazie ai presidentissimi Anna e Evaristo perchè c'è potuto essere tutto questo (e anche se è scritto malamente...non me ne frega assolutamente niente).punto Quando l'appetito c'è!Voce fuori campo [VFC]: 'Il convito di Asterix!'
Obelix [O]: 'Quando l'appetito c'e'
io mi sento come un re. Non mi importa se tu non pensi a me quando l'appetito c'e'!' Asterix [A]: 'Se hai paura di ingrassare,
fai a meno di mangiare... non pensare a me, mangero' per tre finche' l'appetito c'e'. Capo Pirata: 'La colazione di Obelix!'
[A]: 'Quando si sveglia alle tre,
al cominciare del di', non beve latte e caffe', ma un cinghialetto in salmi'.' [O]: 'Quando l'appetito c'e'
io mi sento come un re. Non mi importa se tu non pensi a me quando l'appetito c'e'!' [A]: 'Se hai paura di ingrassare,
fai a meno di mangiare... non pensare a me, mangero' per tre finche' l'appetito c'e' [VFC]: 'Gli ossi di Ercolino!'
(siparietto con il leone di Cleopatra che porta gli ossi)
Cleopatra: 'Obelix mio gran signor,
voglio chiederti un favor: dimagrisci un po' e ti donero' tutto quanto il mio cuor...' [O]: 'Mia regina credi a me:
quando l'appetito c'e' le salsicce son una tentazion per disubbidire a te!' Strumentale
[O]: 'Quando l'appetito c'e'!'
Strum. (Can can dei prosciutti)
[A]: 'anche il formaggio mi va,
ma piccantino pero'; dopo un buon pasto, si sa, non gli si dice di no.' (Brie e Groviera [G])
: 'Quando l'appetito...
[G]: ...c'e'... : ...io mi sento un vero... [G]: ...re... : Non mi importa se... [G]: ...tu non pensi a me... e [G]: quando l'appetito c'e'. Coro: 'Se hai paura di ingrassare,
fai a meno di mangiare... non pensare a me, mangero' per tre finche' l'appetito c'e'. Cammello: (non cantato) 'Ma no! Devo mantenere la linea, se no come passo
per la cruna di un ago... questa gente non pensa a niente!' [A][O]+Coro: 'Quando l'appetito c'e' io mi sento come un re. Non mi importa se tu non pensi a me quando l'appetito c'e'! Se hai paura di ingrassare, fai a meno di mangiare... non pensare a me, mangero' per tre finche' l'appetito c'e'!' bohNon chiedetemi perchè lo sto facendo!
sarebbe da rispondere nei commenti se vi va...
o se preferite mandarmi una mail...
in realtà ho una morbosa voglia di sapere cosa risponderete(reste)...ma fate un pò come vi pare,se non lo so magari è anche meglio... 1. Chi sei? 2. Siamo amici? 3. Quando e dove ci siamo conosciuti? 4. Hai una cotta per me? 5. Hai mai desiderato darmi un pugno in faccia? 6. Dammi un soprannome e spiega il perche` 7. Descrivimi cn una parola 8. Quale e`stata la tua prima impressione su di me? 9. Pensi la stessa cosa ora? 10. Cosa ti fa ricordare me? 11. Se mi potessi dare qualsiasi cosa, che mi daresti? 12. Quanto mi conosci? 13. Quand’e`l’ultima volta che mi hai visto? 14. C’e`stato mai qualcosa che mi avresti voluto dire ma nn lo hai mai fatto? 15. Metteresti questo intervento sul tuo blog per vedere cosa io penso di te? 16.qual'è il tuo ricordo più bello di me? UfaaaaaMa si può?Nel giro di due ore ho rotto il filo del diablo cambiato sabato e le bacchette di legno che usavo per non sprecare il filo che ho cambiato due giorni prima che mi arrivassero quelle nuove...sono un disastro!Vabbeh,per adesso provo le 4 pallette...in teoria quelle non si rompono, poi domani sistemo tutto. why normal?Ora parlerò della mia festa di compleanno. Anewunewhwpisnafskajfndjsnfjdshfjdkslafuhewrihopwudqhnfdskjblògmfnighkoewpudfjdhfjdksjkjfdklòjfksjksjdklafewiqjfdkslòfjdsklfòjdsklfòjdsdd.
E' stato il compleanno che più si avvicina al 42 che io abbia avuto fin'ora. Attorniato dalla gente che sa quello che mi piace fare e come mi piace sia fatto, che mi conosce, che vive con me e che mi vuole bene.Dirò che ci sono state strane statue,dirò che c'era chi ululava alla luna velata di nubi, dirò che c'era uno scemo che non mollava più due pezzi di vetro, dirò che sono molto stilosi come pezzi di vetro, dirò che c'erano degli abbracci, dei suonatori, dei suonati, dirò che il fuoco si ergeva a baluardo contro la notte, dirò che gli altri fuochi non si accendevano,ma bastava aprire i registri. Sono stato bene e tutt'ora ne sto bene. Non so cos'altro dire, quello che c'era da dire è già stato detto in altri luoghi. E poi ultimamente scrivo male e mi da fastidio!
A tutti i presenti o chi voleva esserlo...
Go n-éirí an bóthar leat
Go raibh an ghaoth go brách ag do chúl Go lonraí an ghrian go te ar d'aghaidh Go dtite an bháisteach go mín ar do pháirceanna Agus go mbuailimid le chéile arís, Go gcoinní Dia i mbos A láimhe thú. May the road rise to meet you
May the wind be always at your back May the sun shine warm upon your face, The rains fall soft upon your fields And until we meet again May God hold you in the hollow of His hand. Che la strada scenda per incontrarti, che il vento sia sempre dietro le tue spalle, che il sole risplenda caldo sul tuo viso, che la pioggia cada soffice sui tuoi campi, e fino al giorno in cui ci rincontreremo, voglia Dio tenerti nel palmo della sua mano E quel lontano 25 aprile...compagno non lasciare quel fucile!Intanto spero che abbiate passato tutti una buona liberazione,poi,non so che dire ma so che lo dirò!Ogni tanto spero che cominciando a scrivere le parole si imprimano da sole,su carta o sulla tastiera,ma non accade spesso,e quando accade scrivo delle cose che poi adoro rileggere, non so se sia semplice vanaglorismo o perchè scrivo decentemente sul serio.Però scrivo e ciò mi piace!Spero che magari a qualcuno possa piacere, perchè tutto ciò mi farebbe un gran piacere...ok basta cazzate.Oggi sono riuscito credo a scioccare una ragazza e a recuperare il rapporto con lei,spero come un tempo.Spero di riuscire a dirmi "ok,no" e andare avanti. Comunque la meta preferita resta a 60 chilometri da feltre!Per fasce di biglietto del treno.Ora non mi resto che capirmi un pò di più, aprirmi un pò di più e poi aprirmi agli altri,imbrattarli di quello che sono, stonarli con quello che so, divertirli con quello che ho da dare,anzi, donare, è meglio. E impegnarmi per l'ultimo mese di scuola,non vedo l'ora che sia finita, giugno e un pò di luglio al lavoro e poi via:Spagna, alta via, campo e le varie gite in giro da qualche parte...magari in macchina chi lo sa? Spero solo di avere qualcuno al seguito. Boh, adesso non so proprio cosa sto scrivendo, e ho voglia di parlare,quindi qualcuno tremi perchè ho dei soldi nel cellulare e nei prossimi giorni telefonerò!Buonanotte e un abbraccio DesideriHo voglia di uscita
ho voglia di uscire
ho voglia di gente
ho voglia di condividere qualcosa con qualcuno
ho voglia di camminare parlando
ho voglia di abbracciare qualcuno
ho voglia di ballare
ho voglia di concerto
ho voglia di sole e di solarità
ho voglia di prendere qualcuno per mano e dirle tutto quello che provo
ho voglia di saltare
ho voglia di urlare
ho voglia di distendermi in un prato al sole
ho voglia di svuotare la mente dai problemi e riempirla di sorrisi
ho voglia di prendere il treno
ho voglia di montagna
ho voglia di un te caldo con qualcuno
ho voglia di una birra fredda con qualcuno
ho voglia di sedermi a un tavolo a parlare
ho voglia di tornare a leggere
ho voglia di suonare
ho voglia di piazza e città
ho voglia di capelli tra le mani
ho voglia di gioia
ho voglia di gonne al vento
vi voglio bene. Aureliano"Il colonnello Aureliano Buendia promosse trentadue sollevazioni armate e le perse tutte. Ebbe diciassette figli maschi da diciassette donne diverse, che furono sterminati l’uno dopo l’altro in una sola notte, prima che il maggiore compisse trentacinque anni. Sfuggì a quattordici attentati, a settantatré imboscate e ad un plotone di esecuzione. Sopravvisse ad una dose di stricnina nel caffè che sarebbe bastata ad ammazzare un cavallo. Respinse l’ordine del merito che gli conferì il presidente della Repubblica. Giunse ad essere comandate generale delle forze rivoluzionarie, con giurisdizione e comando da una frontiera all’altra, e fu l’uomo più temuto del governo, ma non permise mai che lo fotografassero. Declino il vitalizio che gli offrirono dopo la guerra e visse fino alla vecchiaia dei pesciolini d’oro che fabbricava nel suo laboratorio di Macondo. Malgrado avesse sempre combattuto alla testa dei suoi uomini l’unica ferita se la produsse lui stesso dopo aver firmato la capitolazione di Neerlandia che mise fine a quasi vent’anni di guerre civili. Si sparò un colpo di pistola al petto e il proiettile gli uscì dalla schiena senza ledere alcun centro vitale. L’unica cosa che rimase fu una strada di Macondo intitolata al suo nome. Ciò nonostante, secondo quanto dichiarò pochi anni prima di morire di vecchiaia, nemmeno questo si aspettava il mattino in cui se ne andò coi suoi ventuno uomini a riunirsi alle forze del generale Victorio Medina"
Gabriel Garcia Marquez
Cent'anni di solitudine
Almeno un intervento a tema con il titolo del blog ci voleva! ecchenneso!!"E a capire cosa c’è dentro me
Che mi spinge ad andare oltre Certe situazioni che Mi costringono a fermarmi e stare male E a pensare che così Non si fa…che così non va!" Già,cosa c'è dentro me?E' una cosa che ultimamente, ma non solo, mi chiedo piuttosto spesso. Non so chi sono, se quello che si vede sono io o è solo una maschera, una parte che recito per sembrare più di quello che sono in realtà o meglio di quello che sono. E poi non saprei neanche spiegare quel che mi passa per la testa,mille pensieri in un solo momento che mi turbinano nella scatola cranica e toccano argomenti che non vorrei neanche sentire lontanamente, ma visto che c'è qualcuno che dice che l'unico modo per sentirsi vivi è provare del dolore, allora mi spingo un pò più in la ad ascoltarmi e cercare di comprendere se quello che sento è vero o è solo finzione che mi porterebbe ad una vita sbagliata in cui non sarei cosciente del mio essere. Che poi sentirsi vivi...anche fisicamente, sentirsi...una carezza, un bacio, un abbraccio possono provocare dolore? L'essere felici non è sentirsi vivi? Amare non è sentirsi vivi? Però,meglio rinunciare, più facile, alla lunga meno doloroso che essere rifiutati, rifiutarsi magari per non rompere qualcosa che già da dei sentimenti positivi e delle sensazioni profonde, che con un passo in più sarebbe perfetto, ma l'incertezza di quel passo potrebbe condurre in una voragine senza via d'uscita. Meglio starsene buoni sul sentierino nel bosco a rimpiangere le esperienze non vissute, che rischiare un passo in più ed attaccarsi ad una ferrata per giungere in vetta a vivere emozioni forti...così non si fa...così non va!! Piccolo raccontoGiornata d'inverno, il vento mi batte in faccia,è freddo anche il pulsante del semaforo che faccio un pò fatica a schiacciare. Per colpa delle all star sento tutto il ghiaino sotto i piedi. Svolto a destra e dietro l'angolo cerco di tirare la porta che era da spingere e mi ritrovo con lo zigomo eccessivamente appoggiato al vetro del locale. Afferrata la maniglia per bene ho spinto fino all'apertura della porta.
In seguito mi sono diretto ad un tavolo vicino ad una sponda alta del pub, crogiolandomi nel calore del locale e nella comodità della panca imbottita. Chiamo e saluto il gestore, ordino un irish coffe. Mentre aspetto cerco di riscaldare le gambe con dei piccoli e veloci movimenti delle mani e pian piano il freddo lascia i miei arti per fare posto ad un rilassante calore.
"Ecco l'irish coffee"la cameriera mi appoggia la tazza sul tavolo,la ringrazio:"Allora come vanno i primi giorni?"e mi risponde"Bene, bene, è un bellissimo locale e ci viene sempre un sacco di gente simpatica". Frasi di circostanza, le odio. Afferro la tazza con entramb le mani per ricavare il calore anche da quel piccolo oggetto rovente.
Mentre lo sorseggio lentamente, prendo dalla borsa un piccolo libro, Nessuno scrive al colonnello, di Marquez, ed ogni volta che si apre la porta alzo lo sguardo per osservare chi entra, aspettando ogni nuova entrata, aspettando una folata di vento che trasporti il suo profumo,aspettando... IoOgni tanto riscopro il piacere di una camminata nella notte, incappucciato, con il lettore che mi accompagna nel mio ritorno a casa,perchè dovrei farmi venire a prendere? Cammino, un passo dopo l'altro, la nebbia mi avvolge e i calzini pesanti mi aiutano a non morire di freddo, la mente vola, viaggia, si incammina anche lei verso direzioni ostinate e contrarie, senza chiedermi il permesso che le avrei comunque concesso, ma come dice Adams Douglas, se uno pensa di voler volare, è certo che si schianterà per terra.
Va...va...e va e le auto che passano non riescono certo a distoglierla dal suo vagabondare nella mia memoria...Castelfranco...Loppiano...Montella...Verteglia...capodanni...compleanni...concerti...persone...
spettacoli chiaccherate...suonate...bevute...e tutto ciò che può contenere una memoria. Penso a ciò che adoro fare, stare con gli amici, giocare a rugby, recitare, suonare e comunque godermi la vita. Penso anche alle piccole cose, l'odore del caffè sulle labbra e dei mandarini sulle dita, un sorriso gratuito, voler bene, abbracciare, baciare, condividere, ballare, essere, ringraziare, l'affetto, la tenerezza e la dolcezza, gli odori del pranzo che si sprigionano per tutta la casa,le domeniche mattine a riordinare le cianfrusaglie, incontrarsi, camminare,la montagna, un libro che vuoi assolutamente prestare, la compagnia, l'allegria, l'amore...
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